Il nuovo decreto sulle terre e rocce da scavo introduce importanti novità per la gestione di questi materiali nei cantieri, con un’attenzione particolare alle realtà di piccole dimensioni. La legge 21 aprile 2023, n. 41, che ha convertito il decreto-legge 24 febbraio 2023, n. 13, ha dato mandato al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) di semplificare le procedure, riducendo gli oneri burocratici per le imprese.
L’obiettivo è rendere più agevole il lavoro nei cantieri non sottoposti a VIA o AIA, con un sistema semplificato anche per le attività di micro-dimensione. Una semplificazione importante per il settore edile, che potrà operare in modo più fluido e con maggiore certezza normativa.
I materiali provenienti da scavi possono essere considerati sottoprodotti se:
In questo caso, il materiale non è classificato come rifiuto, ma può essere gestito senza particolari autorizzazioni.
Se non sussistono le condizioni per il riutilizzo, le terre e rocce da scavo vanno gestite come rifiuto speciale, con codice CER 170504. È quindi necessario rivolgersi a operatori autorizzati per il trasporto e lo smaltimento secondo le normative vigenti.
Ecos Service Srl è al fianco delle imprese per la corretta gestione dei materiali da cantiere. Offriamo:
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